10 settembre 2008
18 luglio 2008
25 giugno 2008
impiegati vs dirigenti
FILOSOFIA
Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso.
Avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo...
- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 12 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 21,5 gradi centigradi...
- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente. Come fa a saperlo?
- Perché tutto ciò che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l'impiegato.
- Infatti, lo sono. Ma... da cosa lo ha capito?
- Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto, è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma adesso, per qualche strano motivo... risulta che la colpa è mia!
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Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso.
Avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo...
- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 12 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 21,5 gradi centigradi...
- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente. Come fa a saperlo?
- Perché tutto ciò che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l'impiegato.
- Infatti, lo sono. Ma... da cosa lo ha capito?
- Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto, è esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma adesso, per qualche strano motivo... risulta che la colpa è mia!
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5 giugno 2008
21 aprile 2008
17 aprile 2008
Il signor Ikea
A 5 anni vendeva fiammiferi, nel 2005 fatturato 15 mld di euro
Ingvar Kamprad, al secolo mister Ikea, imprenditore sin da bambino (quarto uomo più ricco del mondo). Aveva appena cinque anni quando si recava in bicicletta da Agunnaryd a Malmoe per comprare i pacchi di fiammiferi che poi rivendeva ai vicini di casa. A nove anni andava a pesca di salmoni che poi recapitava a domicilio. A 17 creò una società di vendita per corrispondenza, a 27 il suo primo mobilificio. Ikea oggi è un impero con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro
(c.morrone@vita.it)
Ingvar Kamprad, al secolo mister Ikea, imprenditore sin da bambino (quarto uomo più ricco del mondo). Aveva appena cinque anni quando si recava in bicicletta da Agunnaryd a Malmoe per comprare i pacchi di fiammiferi che poi rivendeva ai vicini di casa. A nove anni andava a pesca di salmoni che poi recapitava a domicilio. A 17 creò una società di vendita per corrispondenza, a 27 il suo primo mobilificio. Ikea oggi è un impero con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro
(c.morrone@vita.it)
16 aprile 2008
24 marzo 2008
6 marzo 2008
Penso di volerne uno!
5 marzo 2008
Time… time please!!!
Uno spicchio di Spritsosofia…
Il tempo che passa tra "qualche cosa che avverrà" ed "è avvenuto" è sempre troppo.
È il principio dell'acqua che bolle… se stai lì a guardare… non bolle mai (forse era la Relatività… confondo sempre il pensiero di Einstein con le lamentele di mia madre).
Comunque meglio che non parli delle aspettative che si vengono a creare attorno all'evento denominato "qualche cosa che avverrà"… sempre sproporzionate (anche se il vero problema sorge quando queste sono soddisfatte).
Vabbè l'importante è (non) essere Interisti.

Come? Se sono ubriaco?
Fatemici pensare……………
Ovvio! XD
Il tempo che passa tra "qualche cosa che avverrà" ed "è avvenuto" è sempre troppo.
È il principio dell'acqua che bolle… se stai lì a guardare… non bolle mai (forse era la Relatività… confondo sempre il pensiero di Einstein con le lamentele di mia madre).
Comunque meglio che non parli delle aspettative che si vengono a creare attorno all'evento denominato "qualche cosa che avverrà"… sempre sproporzionate (anche se il vero problema sorge quando queste sono soddisfatte).
Vabbè l'importante è (non) essere Interisti.

Come? Se sono ubriaco?
Fatemici pensare……………
Ovvio! XD
17 febbraio 2008
4 febbraio 2008
24 gennaio 2008
15 gennaio 2008
8 gennaio 2008
7 gennaio 2008
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